Rimborso retribuzioni donatori sangue: guida aggiornata per i datori di lavoro
Rimborso retribuzioni donatori sangue: guida aggiornata per i datori di lavoro
Rimborso retribuzioni ai donatori di sangue: guida aggiornata per i datori di lavoro
Con la circolare INPS n. 96 del 26 maggio 2025, l’Istituto ha aggiornato le istruzioni operative per i datori di lavoro privati che anticipano la retribuzione ai lavoratori impegnati nella donazione volontaria di sangue. La norma riconosce il diritto a un giorno di riposo retribuito e disciplina il meccanismo di rimborso a carico dell’INPS.
📌 Quadro normativo di riferimento
Il diritto del lavoratore dipendente a una giornata retribuita per la donazione del sangue è riconosciuto dall’art. 1 della Legge 584/1967, poi integrata dalla Legge 107/1990 e dal Decreto Legislativo 119/2011. Il rimborso al datore di lavoro è disciplinato dall’art. 8 della Legge 219/2005 e dal D.L. 663/1979.
La donazione deve avvenire in una struttura sanitaria pubblica o convenzionata, e deve essere certificata secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
📝 Chi ha diritto al rimborso?
Hanno diritto al rimborso i datori di lavoro privati che:
- anticipano la retribuzione al lavoratore assente per donazione;
- includono tale assenza nel calendario delle presenze mensili;
- inseriscono correttamente i dati nel flusso Uniemens.
Il rimborso copre l’intera retribuzione giornaliera, comprensiva di ratei e contributi, per ogni giornata di assenza giustificata per donazione di sangue o plasma.
📄 Documentazione da conservare
Il datore di lavoro è tenuto a conservare, per almeno 10 anni, i seguenti documenti:
- certificato medico di idoneità alla donazione rilasciato dal centro trasfusionale;
- attestazione dell’avvenuta donazione con data e ora;
- certificato di non idoneità in caso di esito negativo della visita.
🧾 Come si presenta la richiesta di rimborso
Il rimborso va richiesto mediante conguaglio contributivo all’interno del flusso mensile Uniemens, nella sezione “DenunciaIndividuale”, Voce .
Le istruzioni aggiornate prevedono che, a partire dal 1° luglio 2025, la voce sia compilata solo se:
- l’assenza per donazione è avvenuta nel mese precedente;
- il rimborso è riferito esclusivamente a retribuzioni effettivamente corrisposte.
Il termine per la trasmissione del flusso Uniemens rimane quello ordinario del mese successivo a quello di riferimento.
📅 Scadenze e attenzione agli errori
Il rimborso è riconosciuto solo se la comunicazione all’INPS avviene nei tempi previsti e con i dati correttamente valorizzati. Eventuali omissioni o errori nella compilazione possono precludere il diritto al conguaglio.
È quindi essenziale gestire con attenzione le presenze, la raccolta documentale e il caricamento dei dati nel sistema Uniemens.
🤝 Come possiamo aiutarti
La gestione dei rimborsi per le giornate di donazione può sembrare semplice, ma comporta adempimenti tecnici, rispetto delle scadenze e una corretta organizzazione documentale.
Con Estense Servizi Contabili hai al tuo fianco un partner esperto in gestione paghe e contributi, pronto ad assisterti nella corretta esposizione dei dati e nella documentazione necessaria per ottenere i rimborsi INPS.
Rimborso retribuzioni ai donatori di sangue: guida aggiornata per i datori di lavoro
Con la circolare INPS n. 96 del 26 maggio 2025, l’Istituto ha aggiornato le istruzioni operative per i datori di lavoro privati che anticipano la retribuzione ai lavoratori impegnati nella donazione volontaria di sangue. La norma riconosce il diritto a un giorno di riposo retribuito e disciplina il meccanismo di rimborso a carico dell’INPS.
📌 Quadro normativo di riferimento
Il diritto del lavoratore dipendente a una giornata retribuita per la donazione del sangue è riconosciuto dall’art. 1 della Legge 584/1967, poi integrata dalla Legge 107/1990 e dal Decreto Legislativo 119/2011. Il rimborso al datore di lavoro è disciplinato dall’art. 8 della Legge 219/2005 e dal D.L. 663/1979.
La donazione deve avvenire in una struttura sanitaria pubblica o convenzionata, e deve essere certificata secondo quanto previsto dalla normativa vigente.
📝 Chi ha diritto al rimborso?
Hanno diritto al rimborso i datori di lavoro privati che:
Anticipano la retribuzione al lavoratore assente per donazione;
Includono tale assenza nel calendario delle presenze mensili;
Inseriscono correttamente i dati nel flusso Uniemens.
Il rimborso copre l’intera retribuzione giornaliera, comprensiva di ratei e contributi, per ogni giornata di assenza giustificata per donazione di sangue o plasma.
📄 Documentazione da conservare
Il datore di lavoro è tenuto a conservare, per almeno 10 anni, i seguenti documenti:
Certificato medico di idoneità alla donazione rilasciato dal centro trasfusionale;
Attestazione dell’avvenuta donazione con data e ora;
Certificato di non idoneità in caso di esito negativo della visita.
🧾 Come si presenta la richiesta di rimborso
Il rimborso va richiesto mediante conguaglio contributivo all’interno del flusso mensile Uniemens, nella sezione “DenunciaIndividuale”, Voce .
Le istruzioni aggiornate prevedono che, a partire dal 1° luglio 2025, la voce sia compilata solo se:
L’assenza per donazione è avvenuta nel mese precedente;
Il rimborso è riferito esclusivamente a retribuzioni effettivamente corrisposte.
Il termine per la trasmissione del flusso Uniemens rimane quello ordinario del mese successivo a quello di riferimento.
📅 Scadenze e attenzione agli errori
Il rimborso è riconosciuto solo se la comunicazione all’INPS avviene nei tempi previsti e con i dati correttamente valorizzati. Eventuali omissioni o errori nella compilazione possono precludere il diritto al conguaglio.
È quindi essenziale gestire con attenzione le presenze, la raccolta documentale e il caricamento dei dati nel sistema Uniemens.
🤝 Come possiamo aiutarti
La gestione dei rimborsi per le giornate di donazione può sembrare semplice, ma comporta adempimenti tecnici, rispetto delle scadenze e una corretta organizzazione documentale.
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